Uno dei problemi più comuni per un brand che ha deciso di aprirsi alla relazione attraverso i social media è l’analisi / gestione dei dati raccolti dalle interazioni con la propria audience.
Grazie alla social media analysis un brand ha la possibilità di raccogliere una grande quantità di dati provenienti dai differenti canali attivati e dalle relative interazione che si sviluppano nei singoli media.
La comprensione dei dati raccolti è utile a modellare la comunicazione e a “customizzare” l’offerta dei prodotti/servizi per l’audience di riferimento.
Quando si parla di social media marketing “si dice”
che un piano operativo deve partire dall’ascolto, ma cosa si deve ascoltare…e sopratutto come?!! In merito ti segnalo alcuni post dedicati all’analisi delle conversazioni:
Come misurare i social media – parametri fondamentali
Social Media Monitoring: I primi passi per le PMI
Social Media Analysis: Cos’è la Sentiment Analysis
Dopo la fase di “ascolto del brand” bisogna stabilire i benchmark analizzando i competitor e la loro presenza online definendo: quali canali hanno attivato, come li gestiscono, ampiezza dell’audience, ecc.. la fortuna è che nei media sociali molti dati sono pubblici
In questo modo si ha la possibilità di stimare l’impegno e le risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi.
La social media analysis offre due opportunità:
1 – la rilevazione di dati qualitativi utili a definire le necessità “dichiarate” dell’audience
2 – Realtime: la possibilità di monitorare in tempo reale ogni singolo effetto di un’azione
L’insieme delle varie analisi permette di “disegnare” un quadro definito. [ma non definitivo] della presenza online di un brand, inoltre permette di identificare trend e insight utili alla costruzione di progetti in linea con le reali necessità dell’audience.
Mi piacerebbe sapere come usi i dati che raccogli dall’analisi dei tuoi social media..consigli?