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Brand Reputation e Social Media: top 50 brand [infographic]

Costruire la Brand Reputation attraverso i social media? Ebbene si!

Alterian &Yomego hanno stilato la classifica dei 50 brand con la migliore reputazione nei media sociali. Dall’infographic si può notare come i brand che operano su tecnologia e servizi online sono in testa alla classifica di “gradimento” :)

La metodologia utilizzata per calcolare la classifica si basa su un algoritmo che aggrega i dati di reach, satisfaction e recency per ogni singolo brand:

scorecard diagram

Alterian top 50

via SMR – Infographic qui

La Social Media Analysis e la gestione dei dati

social media analysisUno dei problemi più comuni per un brand che ha deciso di aprirsi alla relazione attraverso i social media è l’analisi / gestione dei dati raccolti dalle interazioni con la propria audience.

Grazie alla social media analysis un brand ha la possibilità di raccogliere una  grande quantità di dati provenienti dai differenti canali attivati e dalle relative interazione che si sviluppano nei singoli media.

La comprensione dei dati raccolti è utile a modellare la comunicazione e a “customizzare” l’offerta dei prodotti/servizi per l’audience di riferimento.

Quando si parla di social media marketing “si dice” :) che un piano operativo deve partire dall’ascolto, ma cosa si deve ascoltare…e sopratutto come?!! In merito ti segnalo alcuni post dedicati all’analisi delle conversazioni:

Come misurare i social media – parametri fondamentali

Social Media Monitoring: I primi passi per le PMI

Social Media Analysis: Cos’è la Sentiment Analysis

Dopo la fase di “ascolto del brand” bisogna stabilire i benchmark analizzando i competitor e la loro presenza online definendo: quali canali hanno attivato, come li gestiscono, ampiezza dell’audience, ecc.. la fortuna è che nei media sociali molti dati sono pubblici :)

In questo modo si ha la possibilità di stimare l’impegno e le risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi.

La social media analysis offre due opportunità:

1 – la rilevazione di dati qualitativi utili a definire le necessità “dichiarate” dell’audience

2 – Realtime: la possibilità di monitorare in tempo reale ogni singolo effetto di un’azione

L’insieme delle varie analisi permette di “disegnare” un quadro definito. [ma non definitivo] della presenza online di un brand, inoltre permette di identificare trend e insight utili alla costruzione di progetti in linea con le reali necessità dell’audience.

Mi piacerebbe sapere come usi i dati che raccogli dall’analisi dei tuoi social media..consigli?

Social Media Analysis: statistiche su Brand e Mamme online

Un mercato fatto di conversazioni tra persone! Questo è lo scenario in cui i media sociali hanno un ruolo strumentale, un ruolo che vede le piattaforme di social networking come strumenti sociali di condivisione e relazione.

Ma di cosa parlano gli utenti nelle loro conversazioni online sui brand?

Una recente indagine condotta da Keller Fay Group ha preso in esame tantissime conversazioni online [USA] ed è emersa una classifica [%] degli ambiti di business più “chiaccherati positivamente” online.

Consumers Believe in Positive Word-of-Mouth

Sempre Keller fay Group ha recentemente aggiornato anche lo stato del livello di influenza delle mamme online [americane].

Le madri sono più attive degli uomini nel chiaccerare sui Brand

Secondo i dati offerti dal Keller Fay TalkTrack, le madri americane citano circa 73 volte marchi specifici in una settimana durante le conversazioni online. Gli uomini invece 57 citazioni di brand a settimana.

Moms WOM

Le mamme hanno maggiore credibilità

Infine i dati dello studio condotto da Keller Fay attribuiscono alle madri una maggiore influenza degli uomini, in quanto quando le mamme parlano dei marchi, gli utenti le condiderano più credibili e trovano più efficaci le raccomandazione su un brand [prodotto/servizio].

Mom_WOM_Credible

Social Media Analysis: Cos’è la Sentiment Analysis

Ormai tutti sappiamo [o quasi] cosa sono i social media e in un post precedente ho spiegato anche cosa fa un social media analyst. In questo post voglio spiegare una parte specifica del mio lavoro la:  :( Sentiment Analysis  :)

Questo tipo di analisi qualitativa prende in esame le diverse conversazioni online su un determinato argomento [brand, servizi/prodotti, ecc..] in modo da riuscire a determinare la percezione e il sentimento di chi discute in merito all’oggetto d’analisi.

L’utilità della sentiment analysis è quella di definire qualitativamente la percezione dell’oggetto in discussione attraverso l’analisi dei verbatim estrapolando così gli insight.

Gli utenti attraverso i media sociali condividono le proprie esperienze con prodotti e servizi, in questo contesto, un’azienda potrebbesentiment conoscere informazioni utili sul proprio prodotto [magari] appena lanciato sul mercato, avendo così l’opportunità di reperire insight su alcune caratteristiche non prese in considerazione durante la fase di sviluppo del prodotto e reagire tempestivamente offrendo una soluzione quasi immediata.

Ad esempio: ipotizziamo che il prodotto abbia una natura tecnologica e il sentiment delle conversazioni sia negativo per una scarsa compatibilità con l’utilizzo di 2 determinati software [ad esempio] questa informazione potrebbe essere utile per la creazione e il rilascio di un’aggiornamento.

Che ne pensate? avete qualche dettaglio da aggiungere? :)

Social Media Analysis: dati e statistiche sulla blogosfera 2010 [infographic]

Riporto questo interessantissimo infographic, che ho trovato sul blog di Ric nOwmedia.

Visto che nel mio post precedente parlavo proprio del trend in crescita relativo alla lettura dei blog, con questo articolo cerco di circoscrivere con dati e statistiche lo scenario della “blogosfera” nel 2010.

Secondo BlogPulse esistono ad oggi 150 milioni di blog attivi, di cui il 67% sono scritti da blogger di sesso maschile. I blogger con un’età compresa 25/34 e 35/44 ricoprono rispettivamente il 25% e il 29%, il che è un dato significativo ed è molto simile anche all’età media d’uso di altri social network come facebook e twitter. Geograficamente la blogosfera è suddivisa in questo modo:

- America 48% dei blogger

- Europa 26% [blog in lingua: Italia 3% / Spagna 3%]

- Asia 16%

- Altro 10%

Ulteriori dati li puoi trovare nell’infographic:

state of the blogosphere 2010

Come funziona il Facebook Edge Rank

Qual’è la formula per determinare quali elementi  vengono visualizzati nella news feed di Facebook?

Ogni profilo di Facebook dispone di un feed personale e un di feed di notizie. Ma partiamo da spiegare cos’è il facebook feed: il flusso di contenuti che proviene dagli aggiornamenti di stato dei tuoi amici, dai gruppi e dalle pagine a cui sei iscritto [e altro].

Per ogni profilo personale (o account di Facebook) c’è un feed unico e Facebook determina ciò che viene visualizzato nel vostro feed di notizie, sulla base di alcune logiche. Ma come funziona? Grazie alle interazioni! Ad esempio se fai un “i like” o commenti spesso gli aggiornamenti da un tuo amico in particolare, facebook determina che questa tua continua interazione con questo amico sia una indicatore di interesse, di conseguenza ti troverai spesso le notizie del tuo amico nella tua bacheca.

FacebookEdgeRank

[formula] La probabilità di un “oggetto” di comparire in un feed di notizie si basa sul lavoro sinergico di tre elementi:

1. Affinity: Questo parametro definisce il rapporto tra creatore di un oggetto e audience.

2. Weight: Ad ogni oggetto viene assegnato un punteggio in base al numero di commenti e like che riceve. Questo significa che se devi sviluppare una facebook strategy tieni presente che avere feedback da parte degli utenti è molto significativo!

3. Recency: Frequenza di esposizione degli oggetti nel tempo. L’invecchiamento di un articolo in facebook è molto veloce (18h) te ne puoi rendere conto quando apri il tuo account e vedi che ti distingue i post più popolari da i più recenti.

Statistiche Social Meda: segmentazione media per categoria di business

Qual’è la categoria di business che utilizza maggiormente twitter? o facebook?

Ad esempio nella categoria “videogiochi” YouTube è il canale più attivo, copre circa i due terzi delle attività nei social media.
Questo grafico, tratto da Hubspot è utile per capire quale sia l’effettivo uso dei social media nei diversi business.

Ad esempio: ristoranti, cellulari e film abbracciano maggiormente facebook, mentre il settore finanziario e assicurativo usa maggiormente linkedin e twitter..

media type

Utilizzando i dati di social media, possiamo cominciare a capire quali canali vengono utilizzati più attivamente per ogni
industria.
L’esame di “videogiochi” rivela in primo luogo che YouTube è di gran lunga il canale più attivi, pari a circa
due terzi delle attività di social media (si noti che stiamo considerando solo Twitter, Facebook, LinkedIn, e
YouTube in questa analisi, e che questa analisi è un confronto relativo dei livelli di attività per ogni keyword).
Attività “Produzione, d’altra parte, avviene principalmente su LinkedIn, seguito da una significativa presenza
su Twitter.

Cos’è la Web Analytics [infographic]

Tratto da iCrossing questo infographic “spiega” graficamente la Web Analytics.

La Web Analytics è la misurazione, la raccolta, l’analisi e il reporting dei dati [quali-quantitativi] di una precisa attività online come ad esempio un sito web, una campagna di adv, lo scenario competitivo online, ecc…
La Web Analytics non è solo un’attività per misurare il traffico ad un sito web, ma può essere utilizzata come strumento per la ricerca di trend e come sistema di misurazione delle campagne di adv. Ad esempio la Web Analytics aiuta a stimare il traffico verso il sito web dopo/durante una pianificazione media, in quanto permette di reperire una vasta quantità di dati e indicatori come [ad esempio per un sito]:

- numero di visitatori [unici]

- numero di visite

- tempo di permanenza sul sito

- buonce rate

- page view

- sorgenti di traffico

- ecc..

Esistono due tipologie di Web Analytics:

1 – off-site comprende la misurazione dell’audience potenziale di un sito web in riferimento ad Internet nel suo complesso [il mercato]

2- on-site esamina il comportamento degli utenti nel sito

I dati raccolti vengono solitamente confrontato con i KPI, in modo da correggere/ valutare / ottimizzare il sito web o la campagna.

Con l’avvento dei social media e della social media analysis questa differenza è iniziata a sfumare e le metriche di misurazione delle attività sono sempre più rivolte ad una sinergica integrazione.

web analytics