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Perchè fare il Social Media Monitoring

In Italia l’uso dei social media per attività di marketing è un trend in crescita. Sicuramente ci sono mercati più aperti e recettivi rispetto ad altri ma navigando un po’ in rete possiamo vedere che il social media marketing sta entrando anche nelle piccole realtà aziendali.

Una pratica che offre diverse opportunità sia per le grandi aziende sia per le più piccole è l’analisi dei media sociali. L’approccio metodologico da cui solitamente si parte per implementare una social media strategy si divide in 3 fasi: -> listen ->learn -> engage.

Con questo post voglio evidenziare le diverse opportunità che si possono aprire per un’azienda grazie al social media monitoring.

Ecco alcune delle informazioni utili che si possono reperire grazie al monitoring:

- audience – identificazione: nicchie di riferimento – influencer

[grazie alla sentiment analysis è possibile raccogliere dati qualitativi sull'oggetto in analisi]

- insight su prodotti/servizi

- necessità dell’audience

- informazioni sulla brand perception online

- informazioni sulla brand reputation online

- trend analysis [individuazione dei trend di conversazione utili per la creazione/gestione del piano redazionale]

- competitor review [analisi dei competitor diretti/indiretti e della loro social presence]

Questo tipo di analisi, condotta in maniera continuativa, permette la raccolta di informazioni in tempo reale offrendo all’azienda “continui stimoli” per definire una strategia in linea con gli obiettivi e capace di rispondere velocemente alle reali necessità interne ed esterne.

Riassumendo, il social media monitoring permette di ottenere informazioni dettagliate relative a:  Audience, Prodotti, Reputazione e Concorrenza.

Utilizza il box commenti per condividere secondo Te le altre opportunità offerte dal social media monitoring ;)

Mobile Marketing: il comportamento degli utenti mobile [infographic]

Secondo un nuovo studio condotto da Yahoo e Nielsen il mobile sta rapidamente diventando un valido canale per il marketing, con tassi di adozione impressionanti.

Secondo il The Mobile Framework Study oltre la metà degli utenti intervistati ha dichiarato di utilizzare il proprio dispositivo mobile tanto quanto il pc per comprare prodotti online.

In questo infographic vengono presentati alcuni dati interessanti sulle attività compiute almeno una volta dagli utenti mobile nelle principali categorie merceologiche:

[campione 8.384 utenti USA età 13-64  - giugno 2010]

Auto/Parts category

57% used search
48% looked up dealer information
43% compared car prices
36% read professional reviews
27% looked up promotions
23% looked up safety information
24% reviewed financing

Home category
57% used search
55% looked up store information
40% comparison shopped
39% took and sent a picture
31% looked for a deal

Personal Care category
57% used search
50% looked up store information
44% compared prices
42% compared products
37% read user reviews

Food & Beverage category
71% used search
60% looked up store information
47% looked up recipes
44% compared prices
39% looked up nutritional information
39% clicked to call

Health category
68% used search
57% researched symptoms and causes
49% learned about medication
42% looked for a doctor/clinic
36% looked up homeopathic remedies

Apparel category

65% used search
57% looked up store information
49% viewed apparel pictures
44% shared with a friend via text
41% compared prices

Travel category

76% used search
75% checked weather at travel destination
60% looked up travel destination information
51% looked up transportation
50% compared prices
39% looked up deals and offers

Financial category
59% checked balance and paid bills
50% used search
45% looked up retailer information
23% looked for finance app
22% clicked to call

Tech category
72% used search
68% looked up store information
53% compared product prices
47% read professional reviews
45% read user reviews
31% requested a coupon

Dining category
75% used restaurant locator
73% used search
56% decided where to eat
56% looked up a menu
39% clicked to call

Entertainment category

73% used search
61% looked up movie times
57% shared with a friend via text
42% looked at pictures
37% downloaded music
30% looked at TV listings

Mobile Digital category
67% used search
63% downloaded a ringtone
56% downloaded an app
51% downloaded a game
45% downloaded music

yahoo mobile insight

via yahoo blog

Social Media Analysis: Cos’è la Sentiment Analysis

Ormai tutti sappiamo [o quasi] cosa sono i social media e in un post precedente ho spiegato anche cosa fa un social media analyst. In questo post voglio spiegare una parte specifica del mio lavoro la:  :( Sentiment Analysis  :)

Questo tipo di analisi qualitativa prende in esame le diverse conversazioni online su un determinato argomento [brand, servizi/prodotti, ecc..] in modo da riuscire a determinare la percezione e il sentimento di chi discute in merito all’oggetto d’analisi.

L’utilità della sentiment analysis è quella di definire qualitativamente la percezione dell’oggetto in discussione attraverso l’analisi dei verbatim estrapolando così gli insight.

Gli utenti attraverso i media sociali condividono le proprie esperienze con prodotti e servizi, in questo contesto, un’azienda potrebbesentiment conoscere informazioni utili sul proprio prodotto [magari] appena lanciato sul mercato, avendo così l’opportunità di reperire insight su alcune caratteristiche non prese in considerazione durante la fase di sviluppo del prodotto e reagire tempestivamente offrendo una soluzione quasi immediata.

Ad esempio: ipotizziamo che il prodotto abbia una natura tecnologica e il sentiment delle conversazioni sia negativo per una scarsa compatibilità con l’utilizzo di 2 determinati software [ad esempio] questa informazione potrebbe essere utile per la creazione e il rilascio di un’aggiornamento.

Che ne pensate? avete qualche dettaglio da aggiungere? :)

Statistiche Twitter: Il 29% dei tweets genera una reazione

Twitter Insight: una recente ricerca condotta da Sysomos ha esaminato 1,2 miliardi di tweet postati negli ultimi due mesi per valutare quale sia l’effetto di diffusione dei contenuti attraverso i replies e i retweet. Dai dati si evince che il 29% dei tweets genera una reazione:

9,7%  reply

19,3 % retweet

La cosa molto interessante è che il 92,4% di tutti i retweet avviene entro la prima ora dal tweet originale, mentre un ulteriore 1,63% dei retweet avviene nella seconda ora, infine, lo 0,94%  si svolge nella terza ora. Questo dato evidenzia la particolare propensione degli utenti a veicolare contenuti sempre freschi.
Se per caso ti è piaciuto il post puoi fare un retweet ;)

Ecco i dati raccolti in grafica:

statistiche twitter: retweet_and_replies

Social Media Marketing: il valore dei media sociali nella search

Quanto può essere utile il social media marketing per l’attività di inbound link?

In una recente indagine condotta da BtoB magazine e Business.com è emerso come le aziende in america siano orientate all’utilizzo dei canali sociali non solo per aumentare l’awareness del proprio brand ma anche per aumentare la portata di traffico al sito.

Il seguente grafico mostra quale sia la percezione dei marketer sull’efficacia dei social media nella search, ormai sempre più orientata al social.

social search

Le aziende devono creare contenuti accattivanti per ottenere link in entrata dai social media come: Twitter, Facebook, ecc…

La cosa interessante è che il 26% dei marketer ha utilizzato il monitoraggio delle conversazioni per acquistare keyword rilevanti per le campagne SEM.

social e seoHai mai utilizzato il monitoraggio delle conversazioni per estrapolare degli insight utili alla creazione delle campagne di display adv?

Social Media Marketing e Social Identity: tra il dire e il fare c’è di mezzo l’analisi

social identitySocial Media Marketing: come può iniziare un brand a razionalizzare la sua “social identity“?

Naturalmente partendo dalla propria Valutazione intera ed esterna, cioè? Analizzandosi!

Grazie alla Social media Audit possiamo razionalizzare gli “strumenti” e i “luoghi” potenziali  per costruire la social identity di un brand.
Di seguito cerchiamo di farci una lista di domande, alle quali le risposte dovrebbero illustrare le possibili opportunità e criticità [ ad esempio]:

Chi dei nostri diretti competitor usa i social media? Quali canali? In che modo cerca di ingaggiare la propria audience? ed ancora..Di cosa parla la nostra audience? [audience = non solo chi parla del brand direttamente ma anche chi discute sull'ambito di business di riferimento]

Naturalmente si cerca di estrapolare più informazioni possibili da cui elaborare gli insight utili alla costruzione della propria identità.

Ricordo che non ci sono regole scritte, o meglio esitono delle linee guida ma vanno sempre assettate in base agli obiettivi, per cui conviene osservare attentamente cosa succede fuori dalla propria azienda e valutare come si muove la rete in funzione del proprio mercato.

Pianificazione! Dopo aver risposto alle domande emerse dall’analisi si inizia a stendere un piano che cerca di soddisfare ulteriori domande sia dal punto di vista strategico che operativo.
Solitamente si definiscono: i canali da usare in base all’audience di riferimento, le figure aziendali interessate al progetto, il tempo da investire nei social media, un manifesto con le proprie linee guida, gli argomenti da trattare (ci sono limiti legali su alcuni argomenti?), il tono delle conversazioni, etc..
La cosa migliore sarebbe circoscrivere nel dettaglio CHI/ COSA / COME deve essere coinvolto sia come nicchia di utenza che come risorsa aziendale.

Kick Off, INTERAGITE tenendo sempre presente che dietro ad ogni account c’è una persona! :)

Web Performance: perchè usare landing page differenti

Perché utilizzare diverse landing page?

Ci sono 4 principali vantaggi a suddividere il traffico in entrata utilizzando le landing page dedicate:

1) diversificare la landing page in base al canale di provenienza [es: twitter, email, ppc] riduce il bounce rate

2) maggiore chiarezza delle performance, si riesce a monitorare in modo dettagliato cosa funziona e cosa no.

3) fine-tuning, intervenire tempestivamente dove si riscontrano criticità per migliorare il conversion rate e ottimizzare il budget

4) insight: definire quali sono i paramentri ottimali per aumentare il conversion rate e capire quali sono i differenti “ruoli” dei canali usati.

Se vuoi scoprire come aumentare il conversion rate con i social media ti cosiglio questo mio post

post originale quiinbound-marketing-funnel-segmentation

Dati Internet: Donne e Internet 2010

Un recente studio [aprile 2010] condotto da SheSpeaks tramite un sondaggio online su un campione di donne americane [1581] del proprio panel ha evidenziato alcuni interessanti elementi sull’uso di internet da parte delle donne.

Le donne utilizzano Internet per fare shopping:

- 81% delle donne ha visitato un sito web superstore nell’ultimo mese

- 70% ha visitato il sito corporate di un brand sul food/beverage

- 69% ha visitato il sito di un brand su health/beauty

Donne e Newsletter:

- 61% legge le newsletter di brand su food/beverage

- 55% health/beauty

- 53% supermercati

Su Facebook e Twitter:

51%  ha dichiarato di seguire nei social media almeno un brand che opera nel mercato food/beverage, healt/beauty o prodotti per la famiglia/casa, nello specifico:

- 36% segue un brand food / beverage

- 32% segue un brand health/beauty

- 25% prodotto per la casa/famiglia

donne e social media e brand

Metriche di misurazione delle conversazioni online: Conversation Matrix

Amber Naslund ha pubblicato un post sul blog di Radian6 dove spiega 10 metriche di misurazione dell’engagement dell’audience.

Ho sintetizzato i 10 paramentri di analisi delle conversazioni [Conversation Matrix] in base alla mia esperienza, naturalmente ogni progetto ha le sue esigenze e questi parametri possono essere compresi totalmente o in maniera parziale, oppure ne possono essere aggiunti degli altri per un livello maggiore di dettaglio.

Mediamente sono [dopo aver impostato il range di retroattività temporale dell'analisi]

- Comments: si valuta la quantità di reazioni che un contenuto ha generato

- Unique commenters: si misura l‘attività dei singoli partecipanti alla discussione

- Thread size: si misura la quantità e la profondità delle discussione nei forum [profondità: livello di dettaglio delle informazioni]

- Time with content: vi rimando ad una presentazione di Forrester dettagliata

- Content download: si calcola il numero di dowloand e cosa viene scaricato come materiale (ricerche, white paper, ecc) la cosa difficile da monitorare è cosa gli utenti ne fanno dei contenuti dopo averli scaricati.

- Subscription: si misura la quantità di persone iscritte al blog, alla newsletter, ecc.. sono ottimi indicatori.. perchè.. questi utenti hanno scelto spontaneamente di seguirvi, sono interessati e vi reputano rilevanti…parlateci :)

- Content sharing: con questo parametro si indica quanto “peso” hanno i propri contenuti, calcolati ad esempio su il numero di: Retweet, share, Stumbles, bookmarks su Delicious, ecc..

- Feedback / Comments: indica l’interazione diretta con il brand sia dal punto di vista quantitativo, come disponibilità dell’audience di interagire ma anche dal punto di vista qualitativo inteso come oggetto della discussione [quanto e su quale argomento si discute]

- Spinoff Content: si misurano i link in entrata ai vostri contenuti

- Recommendations: [indicatore qualitativo] quando gli utenti parlano di un prodotto/servizio esprimono apprezzamenti e non, con questo parametro si monitora il sentiment, la propensione a consigliare il prodotto, eventuali problematiche nell’uso, ecc. Grazie a queste “raccomandazioni” si possono estrapolare insight utili per migliorare il prodotto, oppure, ad esempio si può intervenire per fare chiarezza in un ottica di social crm.

Avete qualche consiglio da darmi, mi son perso qualcosa ?? :)

Ma chi è il Social media analyst..cosa fa’?

Scrivo questo post un po’ per “frustrazione” poiché il più delle volte che mi sento chiedere: “ma che lavoro fai?” la mia emotività si sgretola facendo comparire paresi facciali e sbalzi emotivi :(

Cercare di far capire a chi non lavora nell’ambito del web marketing qual’è la mia figura professionale è un po’ complicato ma giustamente in qualche modo bisogna rispondere.

Allora, il sunto del mio “dovere” di Social media Analyst é:

_ vivere la rete (over all)

_ analizzare il comportamento on-line degli utenti

_ analizzare i “luoghi” in cui gli utenti esprimono i propri interessi in merito a un determinato argomento/ prodotto/ brand (dove)

_ analizzare chi parla in merito a …(valutazione della sua sfera di influenza)

_ analizzare quanto se ne parla (dati quantitativi)

_ come ne “parla”  (dati qualitativi)

_ estrapolare gli INSIGHT relativi all’argomento e individuare gli INFLUENCERS.

_ estrapolare indicazioni utili per l’implementazione di un progetto di comunicazione.

Questo ( in modo riduttivo) come primo step…poi arriva la parte divertente :)

Il mio obiettivo è cercare di unire razionalmente dati qualitativi con dati quantitativi in modo da disegnare lo stato dell’arte su un determinato “oggetto” di analisi per poi  estrarre considerazioni utili su cui creare  la strategia di comunicazione.