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aprile 29, 2010 by mattial

Questa mattina su “il post”, bel progetto tra l’altro, ho letto un articolo dove direttamente Chris Anderson proponeva una nuova struttura della “coda lunga”.

Nel cuore dell’articolo Anderson sottolinea come la rete e le nuove forme di interazione sociale legate alle nuove tecnologie influenzano le scelte strategiche del marketing. Le aziende stanno prendendo coscienza che il marketing si sta evolvendo verso l’interazione, attraverso un bipolarismo colloquiale con i propri consumatori,ergo, i brand ascoltano e parlano alle proprie nicchie.

La cosa interessante che voglio sottolineare è l’importanza che questo bipolarismo comunicativo tra brand e utente molto spesso viene espresso operativamente attraverso agenzie “specializzate” che utilizzano i canali sociali per diffondere le stesse informazioni presenti sul sito aziendale, dimenticando totalmente l’importanza del coinvolgimento dell’audience.

Ora se prendo in considerazione il fatto che le logiche che sostengono i media sociali sono P2P , sarebbe molto utile in chiave strategica permettere l’interazione tra la propria nicchia di rifrimento e delle “persone” interne all’azienda (per esempio: responsabili tecnici , manager, ecc..) che hanno una conoscenza tale per risultare rilevanti, utili ed efficaci!

Concludo citando un pezzo dell’articolo tratto da “il post“:  – C. Anderson “Mi chiedo se la soluzione non stia nell’evoluzione delle pr da relazioni esterne a relazioni interne, ovvero dalle classiche comunicazioni ai media alla formazione dei dipendenti in modo che imparino loro per primi a fare pubbliche relazioni”.

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