Twitter è un sistema di microblogging che offre la possibilità di veicolare messagi da 140 caratteri al proprio network in modo semplice e veloce, oltre a essere considerato il media numero uno da coloro che si occupano di business online
Ma quanti sono gli utenti in Italia che hanno un profilo su questo social network?
Cercando con la query: site:twitter.com intitle:”on Twitter”
dovremmo ottenere tutte le pagine degli utenti di Twitter o almeno quelle indicizzate da Google.it
Risultano circa 333.000 risultati.
Questo numero indica tutti gli utenti italiani presenti su Twitter che scrivono in italiano, ergo non gli utenti italiani che scrivono in inglese!
Pur non essendo un numero statisticamente esatto, può offrire un’idea del peso di Twitter in Italia, sopratutto se si confronta questo dato con quello di dicembre 2009 che era di circa 120.000 risultati.
Beh! Ci sono circa 213mila motivi per dedicargli un pensiero
In Italia, l’utilizzo di computer e di internet continua ad aumentare ma questa crescita non è proporzionale nel settore delle nuove tecnologie.
L’indagine Multiscopo condotta dall’Istat sugli “Aspetti della vita quotidiana” evidenzia due signifativi aspetti, cioè:
- Le famiglie italiane usano di più computer e internet, soprattutto se in casa ci sono dei ragazzi al di sotto dei 18 anni.
- Ma i media più diffusi rimangono televisione e cellulari, con un tasso di penetrazione oltre il 90% .
Giovani e anziani, forte il divario. Dall’indagine, svolta a febbraio e basata su un campione di 19 mila famiglie per un totale di 48 mila individui, risulta che a guidare la carica alle nuove tecnologie sono proprio i nuclei familiari con almeno un minorenne. Per queste famiglie le percentuali di possesso di pc e internet passano rispettivamente al 79% e al 68,1%. Per i nuclei composti da sole persone con 65 anni e più, invece, le percentuali crollano al 7,7% per il possesso di un computer e al 5,9% per l’accesso al web. Si riducono, dunque, le differenze sociali ed economiche nel possesso di beni tecnologici, mentre resta un forte divario, appunto, tra anziani e giovani.
Banda larga, l’Italia arranca. Dall’indagine emerge inoltre che l’Italia arranca sul fronte dell’accesso a internet con la banda larga, soprattutto per quanto riguarda le famiglie. I dati aggiornati al 2009 rivelano che solo il 39% dei nuclei familiari con componenti tra i 16 e i 64 anni possiede una connessione a banda larga.
L’Italia fanalino di coda. Un dato che ci colloca in assoluto agli ultimi posti in Europa: quartultimi, seguiti solo da Grecia, Bulgaria e Romania. La media nel continente, infatti, è di una penetrazione di questo tipo di connessioni di circa il 56%. Valori vicini a quello dell’Italia si riscontrano solo per la Slovacchia (42%), la Grecia (33%), la Bulgaria (26%) e la Romania (24%), mentre Olanda, Danimarca e Svezia registrano un tasso di penetrazione più che doppio.
Scrivo questo post un po’ per “frustrazione” poiché il più delle volte che mi sento chiedere: “ma che lavoro fai?” la mia emotività si sgretola facendo comparire paresi facciali e sbalzi emotivi
Cercare di far capire a chi non lavora nell’ambito del web marketing qual’è la mia figura professionale è un po’ complicato ma giustamente in qualche modo bisogna rispondere.
Allora, il sunto del mio “dovere” di Social media Analyst é:
_ vivere la rete (over all)
_ analizzare il comportamento on-line degli utenti
_ analizzare i “luoghi” in cui gli utenti esprimono i propri interessi in merito a un determinato argomento/ prodotto/ brand (dove)
_ analizzare chi parla in merito a …(valutazione della sua sfera di influenza)
_ analizzare quanto se ne parla (dati quantitativi)
_ come ne “parla” (dati qualitativi)
_ estrapolare gli INSIGHT relativi all’argomento e individuare gli INFLUENCERS.
_ estrapolare indicazioni utili per l’implementazione di un progetto di comunicazione.
Questo ( in modo riduttivo) come primo step…poi arriva la parte divertente
Il mio obiettivo è cercare di unire razionalmente dati qualitativi con dati quantitativi in modo da disegnare lo stato dell’arte su un determinato “oggetto” di analisi per poi estrarre considerazioni utili su cui creare la strategia di comunicazione.
Prossimamente sarà disponibile il nuovo servizio di Twitter @Anywhere che consetirà attraverso javascript di ospitare i famigerati “140 caratteri” su altri siti senza passare per il dominio twitter.com .
La nuova piattaforma infatti permetterà di veicolare i tweet “anywhere”, ma attualmente il servizio è reperibile solo su alcuni siti come: New York Times, Ebay, Amazon e qualche altro sito di provicia
In pratica il servizio consente di mostrare le hovercards al passaggio del mouse sopra il nome dell’utente che ha pubblicato il contenuto, facilitando con una preview la visualizzazione del profilo, gli ultimi tweet e incentivando così anche il follow up.
La costruzione di una Facebook Page per un brand secondo i dati di Emarketer deve essere strategicamente rivolta a obiettivi ben precisi.
Gli utenti, “vivono” comunque all’interno del social network indipendentemente dalla presenza di un brand, infatti secondo emarketer i fan di una pagina si aspettano un “riconoscimento” per essere Fan, un ruolo di prestigio per la loro dichiarazione di sostegno al marchio.
Seguendo questa logica, le facebook page attirano principalmente chi è già cliente del brand e ne condivide il sistema valoriale, quindi la costruzione di una Facebook page assume un ruolo utile alla fidelizzazione.
Sintetizzando i dati tratti dallo studio, bastano pochi accorgimenti per ottimizzare la pagina in termini di qualità delle interazioni:
1 offrire informazioni originali e dedicate all’audience di facebook
2 promuovere prodotti & servizi attraverso sconti, promozioni, ecc..valorizzando la loro “fedeltà”
3 engagement: facebook è il posto giusto per intrattenere i propri Fan e valorizzarli come Persone, per cui interagire e relazionarsi!
4 utilizzare un linguaggio comunicativo fresco, ingaggiare i fan stimola la loro propensione alla diffusione spontanea.
5 siamo persone..non dimenticare mai che dietro ogni account c’è una PERSONA
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